Le detrazioni fiscali continuano

Proroga della detrazione del 50% per interventi edilizi anche per il 2014.

La detrazione IRPEF 50% agevola gli interventi effettuati sugli immobili abitativi, compresi i
condomini a prevalente destinazione abitativa, e sui relativi impianti tecnologici, fino ad un
ammontare complessivo di spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.
Al fine di sostenere il comparto edilizio il cosiddetto “Decreto sviluppo” (art. 11 comma 1 DL
83/2012) aveva già innalzato, dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, la detrazione al 50%
(rispetto all’ordinario 36%); inoltre per lo stesso periodo l’ammontare delle spese sulle quali
calcolare la detrazione era stato innalzato a 96.000 Euro, rispetto ai 48.000 Euro della detrazione
del 36%.
La nuova disposizione che proroga l’agevolazione al 31 dicembre 2013 non aggiunge altro,
pertanto per i restanti aspetti la disciplina della detrazione deve ritenersi immutata. A tal fine è
pertanto opportuno riepilogare sinteticamente le tipologie di interventi agevolati (previsti dall’art.
16 bis del DPR 917/1986 che disciplina la detrazione del 36%):
• manutenzione ordinaria (solo per le parti comuni condominiali), manutenzione straordinaria,
restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (lett. a), b), c) e d) dell’articolo 3
del Dpr 380/2001); sicuramente la situazione che si verifica più frequentemente è quella di
interventi di “manutenzione straordinaria” definiti come le opere e le modifiche necessarie per
rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i
servizi igienico-sanitari e tecnologici, ad esempio che comportano modifiche od innovazione agli
impianti tecnologici;
• ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
• realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali
• eliminazione delle barriere architettoniche (ad esempio ascensori e montacarichi, interventi
idonei a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap
gravi ex L. n.104/92);
• bonifica dall’amianto ed esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici;
l’agevolazione compete anche per la riparazione di impianti insicuri per esempio, l’installazione
di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, la sostituzione del tubo del gas o la
riparazione di una presa malfunzionante;
• interventi realizzati sugli immobili relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il
 
rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
• interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al
conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica
degli edifici. La realizzazione di impianti a fonti rinnovabili è equiparata alla realizzazione di
interventi finalizzati al risparmio energetico; pertanto, l’installazione di un impianto fotovoltaico
per la produzione di energia elettrica rientra tra i lavori agevolabili.
Oltre all’esecuzione dei lavori è possibile considerare ai fini della detrazione anche le spese per
l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, per la progettazione e per le altre prestazioni
professionali connesse al tipo di intervento, per autorizzazioni/oneri di urbanizzazione e
denunzie di inizio lavori, per la relazione di conformità dei lavori, per la messa a norma degli
impianti, per l’acquisto dei materiali, per l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i
diritti pagati per le concessioni.
NUOVA DETRAZIONE DEL 50% FINO AL 31 DICEMBRE 2013 PER L’ACQUISTO DI
MOBILI LEGATI ALL’INTERVENTO EDILIZIO
Il testo del Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale conferma l’introduzione della detrazione del
50%, nel limite di spesa di 10.000 Euro, delle spese documentate per l’acquisto di mobili (quali
cucine, armadi, bagni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione; la
detrazione deve essere ripartita tra i beneficiari che sostengono le spese in dieci quote annuali di
pari importo.
ESTRATTO DEL TESTO DEL DECRETO LEGGE PUBBLICATO IN GAZZETTA
UFFICIALE
DL 4.6.2013 n. 63 (G.U. 5.6.2013 n. 130)
Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure
d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale
Art. 14 – Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica
Versione in vigore dal 6.6.2013
1. Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, e successive
modificazioni, si applicano nella misura del 65 per cento anche alle spese sostenute dalla data di
entrata in vigore del presente decreto al 31 dicembre 2013, con l’esclusione delle spese per gli
interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed
 
impianti geotermici a bassa entalpia nonché delle spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali
con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
2. La detrazione spettante ai sensi del comma 1 si applica nella misura del 65 per cento alle spese
sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto al 30 giugno 2014 per interventi relativi
a parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117(1) e 1117-bis(2) del codice civile o
che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.
3. La detrazione spettante ai sensi del presente articolo e’ ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 24, della legge 24
dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e all’articolo 29, comma 6, del decreto-legge 29
novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
Art. 15 – Detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione ed efficienza energetica
Versione in vigore dal 6.6.2013
1. Nelle more della definizione di misure ed incentivi selettivi di carattere strutturale, finalizzati a
favorire la realizzazione di interventi per il miglioramento e la messa in sicurezza degli edifici
esistenti, nonché per l’incremento del rendimento energetico degli stessi, si applicano le disposizioni
di cui agli articoli 14 e 16.
Art. 16 – Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per
l’acquisto di mobili
Versione in vigore dal 6.6.2013
1. All’articolo 11, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le parole: «30 giugno 2013» sono sostituite dalle seguenti: «31
dicembre 2013».
2. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 e’ altresi’ riconosciuta una detrazione
dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori
spese documentate per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di
ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci
quote annuali di pari importo, e’ calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.
____________________
(1) Art. 1117 codice civile – Parti comuni dell’edificio.
Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell’edificio, anche se
aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario dal titolo:
 
1) tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, come il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni,
i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i
vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate;
2) le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso
l’alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e
funzionali, all’uso comune;
3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all’uso comune, come gli ascensori,
i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari, i sistemi centralizzati di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento ed il condizionamento dell’aria,
per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro genere di flusso informativo, anche da
satellite o via cavo, e i relativi collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprietà
individuale dei singoli condomini, ovvero, in caso di impianti unitari, fino al punto di utenza, salvo
quanto disposto dalle normative di settore in materia di reti pubbliche.
Articolo così sostituito dall’art. 1, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013. Il testo in vigore fino
al 16 giugno 2013 è il seguente: “Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di
piani di un edificio, se il contrario non risulta dal titolo:
1) il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso,
i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in genere tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune;
2) i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli
stenditoi e per altri simili servizi in comune;
3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli
ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e inoltre le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l’acqua, per
il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e simili fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di
proprietà esclusiva dei singoli condomini.”
(2) Art. 1117-bis codice civile – Ambito di applicabilità.
Le disposizioni del presente capo si applicano, in quanto compatibili, in tutti i casi in cui più unità
 
immobiliari o più edifici ovvero più condominii di unità immobiliari o di edifici abbiano parti comuni ai
sensi dell’articolo 1117.
Articolo aggiunto dall’art. 2, L. 11 dicembre 2012, n. 220, in vigore dal 17 giugno 2013